La Mostra

La mostra “Nove artisti per Napoli milionaria” nasce dalla volontà di porre in proficua relazione l’arte contemporanea con il teatro musicale nell’intento di attivare nelle produzioni artistiche attuali nuove suggestioni e letture trasversali.

Nella mostra organizzata lo scorso anno figuravano opere nate dalla personale rilettura di sei artisti della favola mitologica evocata dall’Orfeo e Euridice di C.W. Gluck; l’esposizione odierna riunisce i lavori di nove autori italiani e stranieri, il cui obbiettivo non è certo  la mera e puntuale illustrazione della trama della commedia Napoli milionaria (1945) di Eduardo De Filippo, da cui l’autore trasse alcuni anni dopo un film e nel  1977 un dramma lirico in tre atti dallo stesso titolo, con musiche di  Nino Rota, rappresentata quell’anno al Festival di Spoleto e che il 15 luglio di quest’anno ha aperto il Festival della Valle d’Itria.
Le opere in mostra si ispirano in maniera più o meno diretta alle vicende che danno corpo alla commedia e al film e alla città in cui sono ambientate, avanzando letture inedite e poetiche riflessioni su alcune tematiche affrontate in quella che viene considerata una delle creazioni più incisive del drammaturgo napoletano. Pur essendo collocata in  un preciso contesto temporale e in luogo particolare, essa pone l’accento su problematiche universali e senza tempo: la guerra e la distruzione fisica, le sofferenze individuali e la decadenza dei valori morali che ne sono le conseguenze, la lotta per la sopravvivenza, la necessità della solidarietà umana, la speranza in un futuro migliore.

Nine artists for Napoli milionaria (Side Street Story)
The exhibition Nove artisti per Napoli milionaria (tr. Nine artists for Side Street Story) stems from the desire to create a dynamic relationship between contemporary art and the musical, introducing new ideas and oblique reinterpretations into current artistic production.
Last year’s exhibition featured works based on six artists’ personal interpretation of the myth in Gluck’s opera Orphée et Eurydice; this year’s edition brings together works by nine Italian and foreign artists, who go beyond merely illustrating the plot of Eduardo de Filippo’s 1945 masterful Neapolitan comedy Napoli milionaria. The author then turned it into a film a few years later (English title “Side Street Story”) and in 1977 wrote a three-act opera with the same title, with the score by Nino Rota, which opened at the Spoleto Festival the same year and which also opened proceedings at this year’s Valle d’Itria Festival on July 15th.
The works on display are inspired more or less directly by the events in the play and film, as well as by the city they are set in, providing novel re-readings and poetic reflections on some of the issues raised in what is today considered one of the most remarkable works by the world-famous Neapolitan playwright.  Despite being set at a specific time and place, its emphasis is on timeless, universal issues:  war and physical destruction, the individual suffering and decadence of moral values that are its consequences, the struggle for survival, the need for human solidarity, and the hope for a better future.

Nove Artisti per Napoli milionaria

La mostra, curata da Fabrizio Vona e Lia De Venere e organizzata in concomitanza con il Festival musicale della Valle d’Itria, prestigiosa manifestazione musicale nota in tutto il mondo giunta alla 36° edizione, che nel cortile del Palazzo Ducale tiene gran parte delle rappresentazioni, riunisce le opere di nove artisti italiani e stranieri – Ennio Bertrand, Bianco-Valente, Filippo Centenari, CONIGLIOVIOLA Group, Raffaele Fiorella, Raffaela Mariniello, Ottonella Mocellin-Nicola Pellegrini, Anila Rubiku, Tarshito – che traggono spunto in maniera più o meno diretta dalla commedia che Eduardo De Filippo scrisse nel 1945, da cui alcuni anni dopo venne tratto un film.

Nel 1977 Eduardo scrisse anche il libretto di un’opera lirica in tre atti dallo stesso titolo, musicata dal maestro Nino Rota, che fu rappresentata in quell’anno al Festival di Spoleto e che il 15 luglio di quest’anno apre il Festival della Valle d’Itria.

La mostra è allestita nelle sale del primo piano del palazzo ducale, ornate da dipinti a tempera realizzati dal pittore martinese Domenico Carella nel 1776 e oggi restaurate.