In analogia con quanto avviene da decenni per altri festival, nel periodo 15 luglio-18 agosto 2009 a Martina Franca (TA) nelle sale del Palazzo Ducale è stata allestita in concomitanza con il Festival musicale della Valle d’Itria, la mostra di arte contemporanea intitolata Orfeo in contemporanea.
Nata da un’idea di Fabrizio Vona e curata da Lia De Venere, la mostra è stata promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e realizzata con un finanziamento erogato dalla Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo nell’ambito del PO FESR 2007/2013 Asse IV. 3.
A sei artisti italiani noti a livello internazionale è stato chiesto di progettare un lavoro che in qualche maniera si ponesse in relazione con l’opera Orfeo e Euridice (1762, libretto di Ranieri Calzabigi), considerata da molti l’opera più famosa di Christoph Willibald Gluck, (Erasbach, 1714 – Vienna, 1787), compositore tedesco attivo soprattutto come operista, primo grande rappresentante del classicismo e tra i protagonisti della scena musicale del suo tempo. L’opera in questione, che costituiva l’evento di apertura dell’edizione 2009 del Festival della Valle d’Itria, si ispira al mito di Orfeo, che nei secoli passati ha offerto spunto a numerosi artisti per composizioni musicali, opere letterarie, dipinti, sculture.
Gli artisti invitati hanno presentato installazioni di forte impatto scenografico, un video e un lavoro realizzato con fili luminosi di fibre ottiche.
Le loro opere sono state ospitate in cinque sale al piano nobile del Palazzo Ducale, ornate da affreschi settecenteschi, il cui restauro è stato recentemente completato.
La mostra ha avuto un alto gradimento da parte del pubblico e un grande riscontro sui media.
Molto apprezzato è stato l’accostamento tra le opere in mostra e la sede, che per molti visitatori, locali e non, è stata una vera e propria piacevole scoperta.
Alla manifestazione hanno dato la propria collaborazione il Comune e il Centro artistico musicale Paolo Grassi di Martina Franca (TA), Casillo di Corato, Banca Popolare di Bari, Barsanti per l’arte.





